La battaglia di un’immigrata, la battaglia di una madre

Adèle Mouove

Come ha detto qualcuno,  una madre pensa sempre 2 volte: una per suo figlio, una per se stessa. E’ vero che se fossi stata a sentire chi vantava l’Italia, non sarei mai venuta in Germania; mio figlio, di soli 7 anni- come tutti gli italiani, non  smette di vantare il suo paese, l’Italia, ma le condizioni di vita che ho incontrato in questo paese non mi hanno dato scelta. Dove si trova la felicità? O la vita perfetta e facile esiste realmente? si nasce con quello che si trova e si muore con quello che si è trovato.
Sono 3 mesi che sono in Germania. Germania, la mia terra promessa, Germania, paese dei miei sogni, Germania, mio futuro e soprattutto futuro assicurato per mio figlio.
Qui la mia camera è l’ufficio di mio cognato, dove mia cugina ha messo un canapè. Per quanto tempo questo canapè, questo ufficio sarà la mia casa, io non so dirlo. Questa è la vita.
Le mie amiche in Italia mi avevano insegnato ad amarmi, ad accettare, a combattere e a vincere. Sì, mi sono ripromessa di non deluderle, e soprattutto di mettere mio figlio al primo posto, come loro mi avevano consigliato. Loro sono le mie amiche, non avevamo la stessa età con queste amiche; le mie amiche, amiche con cui non avevamo la stessa pelle;  le mie amiche, amiche con cui non avevamo lo stesso paese;  loro sono le mie amiche, ma amiche con una grande “A”. Non avrei mai voluto separarmi da loro; dal momento in cui le avevo conosciute, loro erano la mia famiglia, direi il mio punto di riferimento ( repère); non posso enumerare le volte in cui io  chiamavo per piangere nelle loro orecchie, di notte, come di giorno.
Oggi il mio nome Adèle si è trasformato, e io mi chiamo “OR”, e ogni giorno ho paura di perderle, perché la distanza ci separa, mi separa da degli esseri molto cari; ma è vero che lontano dagli occhi, vicino al cuore?
Qui la mia vita è senza vita; non mi ricordo la volta in cui ho mangiato un vero pasto, l’ultima volta in cui ho veramente dormito. Mi sveglio alle 5,30, a volte rientro alle 10 di sera. In Germania la parola carità o pietà non esiste, esiste una sola parola: la parola legge: la legge dice questo, la legge dice che, la legge dice… Per far parte di loro, bisogna parlare la loro lingua; in più, soprattutto, sopra ogni cosa l’assicurazione sanitaria.
A volte lascio mio figlio con gli occhi colmi di lacrime perchè stiamo insieme poco tempo.
La mamma deve imparare il tedesco, la mamma deve lavorare per pagarsi i corsi di tedesco, tutto questo è per te, Graziano, è per te , tesoro mio.
A volte, quando ho qualche ora libera, io corro ad abbracciare mio figlio; è vero che spesso mi ha chiamato con il nome di mia cugina. E’ un dolore, certo un dolore che passerà, perché i miei cinque portafortuna ( donati dalle mie amiche prima di partire) mi accompagnano ogni giorno della mia vita. Una coperta rossa, – sotto cui io e Graziano ci rifugiamo ogni sera- una delle mie amiche me l’aveva data per coprirmi durante il lungo viaggio in corriera da Rimini alla mia destinazione in Germania o per coprirmi a casa la sera, davanti alla Tv e così ogni sera questa è la mia coperta. Tre ciondoli portafortuna : uno in forma di mano, che significa forza ; uno con un occhio,  il terzo occhio che protegge i miei passi; un altro con un uccello migratore; infine delle lettere sotto il mio cuscino, che ogni sera mi ricaricano di energia; e in queste lettere una parola: “ care amiche è un arrivederci, forse un addio”…. E il mio cuore risponde sempre: “no, non un addio ma un arrivederci; un addio mai, né per me , né per te, né per Vite in transito”. Presto ci riabbracceremo forte. Dopo la pioggia viene il bel tempo.
E’ la mia battaglia, battaglia per il domani, battaglia per Graziano.
La battaglia  di un’immigrata, la battaglia di una madre.

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Comments
3 Responses to “La battaglia di un’immigrata, la battaglia di una madre”
  1. vera maria ha detto:

    Carissima bellissimo il tuo testo molto tocante mi hai fatto piangere ( brutta strega ) riccordati noi saremo SEMPRE AMICHE e saremo SEMPRE qui x te e x Graziano. Bacione grande grande ci mancate ma siete nel nostro cuore e nelle nostre preghiere A PRESTO♥♥♥♥♥♥♥

  2. vite in transito ha detto:

    è fantastico, mi ha commosso, ho pianto, mi manchi tantissimo, grazie. Cida

  3. gloria ha detto:

    ciao amica, devi guardare avanti, ricorda che dopo della pioggia sempre arriva un bellissimo sole, tanti auguri per te e tuo figlio, gloria

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