Vivere, fare e non fare al tempo della coronite

Siamo proprio dei pazzi. “Egli ha passato la sua vita in pigrizia”, diciamo.”Non ho fatto niente oggi”. Come? non hai forse vissuto? Questa non è solo la fondamentale, ma anche la più illustre di tutte le occupazioni. “Se mi avessero messo a capo di grandi imprese, avrei saputo far vedere il mio valore”. Se sapete meditare e condurre la vostra vita, avete compiuto il lavoro più grande di tutti. Per un uomo che si mostra e si valorizza, la natura non ha bisogno di fortuna; essa si manifesta in tutte le stagioni, dietro il velo, come pure senza. Se sapete regolare il vostro comportamento, avete fatto molto di più di colui che ha scritto dei libri. Se sapete riposarvi, avete fatto molto di più di colui che ha conquistato città e imperi.

                                                           Montaigne

In questi tempi di reclusione nelle nostre case, impostaci per contenere la diffusione della coronite, abbiamo bisogno di mantenerci evolutivi, abbiamo bisogno di nutrimento interiore, e attingere al patrimonio di saggezza dei maestri del passato può nutrirci e aiutarci a stare nelle difficoltà di questo passaggio.

Questo brano di Montaigne mi pare molto appropriato e liberante. Ci hanno sempre detto che dobbiamo essere efficienti, produrre, “correre”. Ci hanno sempre detto che dobbiamo cercare un senso alla nostra vita, se no non vale la pena di vivere.

Dunque è difficile pensare e sentire che siamo vivi anche se non facciamo niente. Questo ci rende più fragili. Noi ci reggiamo sull’attivismo: lavoro, impegni, divertimenti, viaggi.

Per non sperimentare il vuoto, per non stare con se stessi, per non stare dentro di sé.

Montaigne, come altri maestri occidentali e orientali, ci dice che vita ha un valore in sé. Non servono imprese. La meditazione, la consapevolezza della propria dignità, l’essere padroni di sé e credere in sé, il sapere riposarsi, questo  dà valore alla nostra vita e ci permette di star bene in ogni dove e in ogni tempo.

Possiamo sperimentare che sapere riposarsi vale molto di più che conquistare città, costruire imperi economici, o scrivere libri. E’ una  metanoia, un cambiamento di modo di vedere e di pensare, una  rivoluzione culturale e antropologica. Forse possiamo far fiorire e far fruttare le nostre solitudini semplicemente imparando a riposarci e a vivere la nostra interiorità.

Teniamoci per mano.

Mariolina Tentoni

 

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