Un pozzo di acqua sorgiva nel deserto , 22 marzo 2020

Non dite mai cosa sia la vita:

un pozzo d’acqua sorgiva

nel deserto,

la ghirlanda di colori

intorno al collo dei colombi in amore

un raggio di luce nel buio di una cella

o il silenzio dell’alba

 quando sorge la luce

                             David Maria Turoldo

Come possiamo nutrire la vita in questi tempi bui, quando siamo reclusi e intorno a noi la città è deserto e silenzio? quando le notizie degli ammalati e morti di coronite sembrano un bollettino di guerra? è pur vero che i guariti aumentano più dei morti e il tasso di crescita del contagio diminuisce. La solitudine e il silenzio ci mettono in contatto con la tristezza il dolore, la paura, la coscienza della nostra fragilità e il limite. Ben venga la consapevolezza del limite, a livello personale non abbiamo il controllo della vita, a livello etico la libertà mia finisce là dove comincia la liberta dell’altro, a livello economico dobbiamo porre un limite a un progresso basato sulla rapina della natura e sullo sfruttamento e la crescita delle disuguaglianze.

Nutriamo la vita accogliendo le nostre emozioni e prendendoci cura di noi stessi e degli altri. Proviamo a stare dentro di noi per meglio aprirci all’altro. Prendiamoci cura della nostra interiorità, coltiviamo la nostra vita spirituale.

per trovare un pozzo di acqua sorgiva nel deserto.

Di seguito una meditazione di amore proposta da Tich Nath Hanh, monaco zen vietnamita che ha seguito in Italia; è una presa di responsabilità per il proprio benessere o per il benessere di un’alro/ altra, lo stesso atto di benevolenza può indirizzarsi a un Tu.

Che io possa essere in pace, felice e leggera nel corpo e nella mente

Che io possa essere al sicuro e libera dai pericoli

Che io possa essere libera da rabbia, dolore, paura e ansia

Che io possa guardare a me stessa con gli occhi della comprensione e dell’amore

Che io possa riconoscere e toccare i semi della gioia e della felicità in me.

Che io possa imparare a identificare e capire le origini della rabbia, dell’avidità e dell’illusione in me.

Che io possa imparare a nutrire i semi della gioia in me.

Che io possa vivere in buona salute, stabile e libera.

Che io possa essere libera da attaccamento e avversione, ma non indifferente.

Teniamoci per mano.

Mariolina Tentoni

 

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